I progetti 2013-2014

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I progetti 2013-2014

Borse di studio

Studio Censis

Premio Roma

Da grande farò

Separatore cellulare

I progetti in elaborazione

Progetto Tomba degli scudi – Tarquinia

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I progetti 2012-2013

Completato il Progetto SoleSOS: un tetto fotovoltaico per il Villaggio SOS di Roma

Installare sui tetti del Villaggio  SOS di Roma un impianto di generazione di energia elettrica a cellule  fotovoltaiche: questo l’obiettivo del progetto SoleSos, fortemente voluto dal Presidente  del Rotary Club Roma Ovest, dott. Antonio Mele, sostenuto da numerosi altri  club romani (RC Roma, RC Roma Tevere, RC Roma Tirreno, RC Roma Montemario), dal  Distretto 2080, sovvenzionato dalla Fondazione Rotary.

Un gioco di squadra che ha l’obiettivo  di azzerare i costi della bolletta elettrica per il Villaggio ed addirittura  prevedere una entrata derivante dalla vendita dell’energia prodotta in  eccedenza rispetto al fabbisogno e dai contributi di conto energia: un  investimento oggi per assicurare un futuro più tranquillo.

Il Villaggio  SOS accoglie bambini ed adolescenti in gravi difficoltà familiari, economiche o  giudiziarie, segnalati dai servizi sociali, ai quali offre non una residenza,  ma una vera e propria famiglia.

Nelle case  del villaggio, ogni casa è affidata ad una “mamma” che si prende cura dei  “figli” che vivono una vita normale da ragazzi: hanno una propria stanza,vanno  a scuola, giocano nel giardino.

Da molti anni i rotariani sostengono  il Villaggio SOS, anche con donazioni significative ed anonime. Nel giardino  del Villaggio un cipresso ed un monolito calcareo a forma di fiamma ricordano  due grande donatori rotariani; una semplice targa ricorda, sempre in forma  anonima, il donatore-fondatore. Alcuni anni fa, un importante industriale ha  donato il materiale necessario per pavimentare i viali del Villaggio.

Il cuore del  Rotary ha sempre accompagnato questi bambini. 

Questo il  quadro nel quale nasce il progetto SoleSOS, che immediatamente è stato  accettato  dall’Associazione che amministra  il Villaggio e che ha deciso autonomamente di ampliare il progetto con propri  fondi: il progetto iniziale quindi di una producibilità di 15 kwp (kilowatt  potenziali) è stato ampliato fino a 45 kwp, per assicurare l’autosufficienza  energetica del Villaggio e permettere di disporre di un maggiore surplus di  energia elettrica da immettere in rete.

Con soddisfazione possiamo  annunciare che il progetto è stato completato e che il tetto fotovoltaico,  superato il collaudo, è pronto per iniziare a produrre elettricità da mettere  in rete.

Un grande esempio di gioco di squadra da ripetere nel futuro.

(vb)

 

Progetto MARR (Magisterium Rotariano per il Restauro)

Il Rotary Club Roma Ovest, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Roma, ha organizzato – per il periodo dal 16 gennaio 2012 al 15 maggio 2012 – un corso gratuito di preparazione riservato a coloro che intendono successivamente partecipare al concorso di ammissione alla Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro.

Questa iniziativa rappresenta una testimonianza dell’impegno e dell’amore del Rotary verso le giovani generazioni e verso il nostro patrimonio artistico.

 Il Corso è stato ufficialmente inaugurato il 17 gennaio presso l’Archivio di Stato Corso Rinascimento 40 – Roma.

Nella cerimonia di inaugurazione, sono intervenuti il Dott. Eugenio Lo SARDO, Direttore dell’Archivio di Stato, che ha ringraziato il Rotary dell’iniziativa ed ha ricordato quanto è importante per l’Italia avere cura e memoria dei propri benei culturali, e la Dottoressa Vittoria CIMINO, Responsabile dell’Ufficio Conservatore dei Musei Vaticani, che,  parlando “dello studio dell’Arte e del Restauro del Patrimonio Artistico Italiano e della incentivazione alla frequenza per conseguire il titolo di Restauratore dei beni artistici”, ha saputo trasmettere agli intervenuti la grande motivazione ma anche la grande responsabilità del restauratore quando interviene direttamente sulla materia e sull’oggetto e non solo sull’inquadramento storico-artistico dell’opera. Il Presidente Imerito, nel suo discorso di saluto, ha affermato che l’inaugurazione del Corso coronava un sogno sul quale ha lavorato a partire dal momento in cui è stato eletto alla Presidenza del Club. Ha introdotto e coordinato i lavori il socio Amm. Giovanni Vitaloni, al quale si deve il coordinamento delle attività che hanno portato alla realizzazione del progetto.

 

 

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Progetto “Shelter Box”

 

Date una occhiata a questo bel video che racconta una giornata rotaractiana sul Progetto

 

http://www.youtube.com/watch?v=zyBKqqJrcPA

 

 

 

La “Shelter box” è un contenitore, delle dimensioni di un piccolo baule, nella quale è stipato tutto ciò che può assicurare la sopravvivenza di una intera famiglia (anche con bambini) fino a 10 persone, per un periodo di 15 giorni.
Si tratta di un vero miracolo di organizzazione ed assemblaggio, perché contiene una tenda, coperte, lenzuola, stoviglie e perfino quaderni e colori per i bambini.

La “ShelterBox” è stato sviluppato nel 2000 da Tom Henderson ed adottato come progetto del millennio dal Rotary Club Helston-Lizard in Cornovaglia.

Il ruolo della ShelterBox è quello di prevenire il peggioramento delle condizioni di vita delle popolazioni che hanno subito calamità fornendo loro tende ed equipaggiamento sufficienti per la sopravvivenza.

Il contenuto di una ShelterBox è personalizzato a seconda della natura e del clima della sede del disastro scegliendo con grande cura ogni elemento in modo che tutto sia abbastanza robusto e funzionale. Ogni contenitore reca un proprio numero unico così che il donatore può controllarne la destinazione tramite il sito web.

Squadre ShelterBox di intervento (SRTs) provvedono a distribuire dove è necessario le tende equipaggiate in stretta collaborazione con le organizzazioni locali (Protezione Civile), le agenzie internazionali (Nazioni Unite, Croce Rossa, Unicef, Save the Children, ecc) e i Rotary Clubs di tutto il mondo. Le tende vengono utilizzate in caso di vari tipi di disastri (terremoti, alluvioni, cicloni, tsunami o conflitti) ovunque essi avvengano.

Si può contribuire acquistando on line una Shelter Box.
E’ una iniziativa da sostenere.